domenica 18 marzo 2012

Joanneumsviertel

il quartiere del Joanneum a Graz è il risultato di un bel lavoro di recupero dell' impianto museale che l' arciduca Giovanni d' Austria ha lasciato alla città come sua eredità culturale

questo Erzherzog Johann è un bel personaggio e a casa nostra lo chiamiamo familiarmente "il principe Giovanni" (quando ci diamo appuntamento in Hauptpatz diciamo: ci vediamo sotto la statua del principe")

prozio del futuro imperatore Francesco Giuseppe, Giovanni nasce a Firenze figlio di quel Leopoldo, illuminato granduca  di Toscana,  poi divenuto  imperatore a Vienna e sembra che questo  nascere sulle sponde dell' Arno e all' ombra del campanile di Giotto non possa  non aver  lasciato dei segni profondi

poco amante della carriera militare e di idee troppo moderne, liberali e progressiste per essere lasciato libero  presso la severa corte di Vienna, l' arciduca viene mandato prudenzialmente  "in periferia",  in Stiria, dove può coltivare le sue passioni per le scienze applicate e le nuove  tecnologie in campo agricolo, per   la mineralogia, le  scienze naturali, il folclore locale

poco sensibile  alle questoni di corte e dinastiche  sposa Maria Josephine,  figlia di un certo Plochl direttore di un ufficio postale e indossa comunente il tracht, il tipico costume locale con i calzoni di cuoio

la sua semplicità e vicinanza alla gente comune lo  resero molto  popolare allora e molto amato  ancora  oggi dagli stiriani, che chiamandolo  il "Principe Stiriano" o il "Visionario" lo considerano una loro gloria locale

è  lui il fondatore  di  questo Joanneum Museum, basato inizialmente sulle sue vaste collezioni mineralogiche e naturalistiche

adesso il cortile che  separa gli edifici museali è trasformato in  una piccola piazza  in cui sono state scavate delle  grosse aperture tronco-coniche  per convogliare la luce nel sotterraneo,  diventato reception e visitor centre del museo e spazio di connessione tra le sue varie sezioni: la Neue Galerie dedicata all' arte figurativa classica e moderna ben presentate insieme, la raccolta naturalistica vera e propria , la bella e luminosa  biblioteca pubblica e la raccolta multimediale sulla storia e sui costumi della Stiria

le foto che seguono sono stace scattate con Leica M6 e pellicola Neopan 400 e Kodak TriX, ad eccezione di quelle digitali, come indicato sotto le immagini







                                                          fuji X 100
                                                            fuji X 100
                                                         fuji X 100
                                                              fuji X 100



                                                                fuji X10

3 commenti:

  1. Verramente mi piace come accompagni le tue fotografie con racconti cosi interessanti. Semmai andro in Graz cerchero questo posto. Ciao :)

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  2. E' ammirevole l'unione dell'antico con il nuovo, come certi architetti creino una perfetta armonia. Sono cose che ho visto soprattutto in Francia, in Austria e nei paesi nordici, meno da noi e me ne dispiace.
    Nelle foto bellissima sempre la nitidezza, il gioco della luce e delle ombre, la presenza di umani isolati ma sereni.
    Grazie!
    Susi

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