martedì 16 luglio 2013

orgosolo

Orgosolo, paese  della Barbagia nel  Nuorese,  circondato dal suo selvaggio Supramonte, terra di pastori, di anarchici, di libertari e sì, storicamene anche di  briganti, anzi di banditi, eredi di un popolo da sempre  resistente nel corso della storia  alle leggi e  dominazioni straniere, ultima della quali lo stato piemomentese prima e italiano poi

il film del 1961 Banditi a Orgosolo, opera prima di Vittorio De Seta, racconta molto bene la complessità del fenomeno e il problema dello Stato vissuto come un' imposizione e un nemico

lo si può vedere interamente su youtube ed è un capolavoro recitato da attori non professionisti,  da non perdere

ma oggi Orgosolo è famosa soprattutto per i suoi murales, opere  di Francesco Del Casino e dei suoi allievi, una tradizione che dalla fine degli anni '60 prosegue raccontando sui muri del  paese  la storia della Sardegna e del mondo dal punto di vista dei libertari















3 commenti:

  1. Belle foto e interessante commento. Proverò a vedere il film. Ciao. Fabio

    RispondiElimina
  2. Hai spiegato con poche parole e con foto molto suggestive una parte del complesso mondo della Barbagia, che comunque aveva anche delle peculiarità in ambiti molto ristretti.Orgosolo in particolare, per quello che evoca ancora il suo nome.
    Un mondo a parte quello barbaricino rispetto la costa dell'isola.Un mondo sconosciuto e difficile forse anche da comprendere( ora con globalizzazione le cose son cambiate), ma solo 45 anni fa era un pianeta dove sbarcare, per un continentale, era come essere catapultato in mondo diverso,con codici e regole non scritte che avevano anche un senso, ma lo si capiva a posteriori, dopo aver conosciuto e approfondito.
    Mi piace qui ricordare un grande penalista sardo ,Gonario Pinna, nato alla fine dell'800-primi 900, che scelse proprio di fare il penalista in Sardegna, a Nuoro proprio, pur avendo studiato anche a Berlino.
    Diceva che solo uno come lui, nuorese,poteva fare il penalista lì, che era un suo dovere, non per "scusare " certi delitti, per carità, era uomo integerimo,ma per tentare di far capire ai suoi conterranei anche l'evolversi del mondo,della assurdità di certe regole e codici di onore, ed era difficile muoversi in questa ragnatela,. Ma fu uomo molto stimato, grande studioso.Scrisse proprio un libro su pastori e giustizia, come appunto era veduta l'amministrazione della giustizia( quella di un Paese che loro vedevano come nemico anche ). Bellissime le foto!

    RispondiElimina
  3. molte grazie per il dottissimo e istruttivo commento

    RispondiElimina