la questione è di vecchia data
specie in una città come Milano, dove diversamente da molte altre grandi città italiane o europee i muri sono spesso imbrattati non da murales, che sono vere opere d'arte di strada, ma da scritte, tag, ghirigori vari il più delle volte senza senso e di valore artistico alcuno, suscitando lo scandalo dei cosiddetti benpensanti
penso che il fenomeno sia probabilmente espressione dell'esistenza di un disagio culturale e sociale, sprovvisto dei mezzi per incanalarsi in messaggi e comunicazione politica o in azioni concrete ed efficaci
altre volte invece i muri, come sempre è stato fin dai tempi della Roma antica (😄😄😄😄) o delle pasquinate di quella papale, raccolgono l'autentica manifestazione della protesta sociale e della critica politica
e a volte ciò avviene con grande e pregevole ironia, particolarmente attuale nell'odierno contesto italiano

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