if your musical pics are not good enough, you don't love music enough
è parafrasando il celebre motto di Bob Capa "if your photographs aren't good enough, you are not close enough" che mi sembra di esprimere la mia idea di approccio fotografico alla musica
mercoledì 15 novembre 2017
lunedì 6 novembre 2017
Bogush, il polacco
linea 90/91
circonvallazione filoviaria esterna di Milano
la più "popolare" tra le linee di trasporto pubblico della città, sempre affollata di immigrati e ceti meno abbienti, con vecchio termine la si potrebbe definire la più proletaria delle linee ATM, nelle ore notturne addirittura un po' pericolosa, con balordi e ubriachi spesso tra i passeggeri
vedo due posti stranamente liberi, qualcuno si allontana disgustato commentando sul cattivo odore
sedute lì due persone, condizioni igieniche e postura inequivocabili
homeless, clochard, usare un termine in una lingua straniera ci fa sentire più politically correct, ma il significato è lo stesso: barboni
mi avvicino e mi siedo, i profluvi in realtà sono prevalentemente alcoolici, meno peggio di quanto potessi prevedere, abituato per mestiere ad avvicinare esseri umani di qualsiasi condizione
che ore sono, per favore ? - mi chiede con accento straniero quello dei due in contatto col mondo esterno
inizia così una chiacchierata con Bogush, polacco di Cracovia dal sorriso e sguardo dolcissimi
io dormo per strada e vivo per strada, racconta
ma non vai al dormitorio? gli chiedo e poi ancora quando il filobus sta passando proprio davanti alla mensa dei poveri Il pane quotidiano: vieni a mangiare qui?
Puah, Marco - Marek in polacco - mi risponde, che postacci !
io vivo solo, sto sempre solo, mi piace stare da solo e mi parla poi di quanto è bella la sua Cracovia e della bellezza dei suoi monti Tatra e delle kobiety, le donne del suo paese
è contento e sorridente quando gli propongo qualche scatto col cellulare, mi aiuterà a ricordarmi di questo incontro con lui
solo dopo gli chiedo - e lui accetta - se ha bisogno di un piccolo aiuto per comprarsi qualcosa da mangiare, raccomandandogli che non lo spenda tutto in vino
è arrivata la mia fermata, ci salutiamo con una stretta di mano e ancora un sorriso
circonvallazione filoviaria esterna di Milano
la più "popolare" tra le linee di trasporto pubblico della città, sempre affollata di immigrati e ceti meno abbienti, con vecchio termine la si potrebbe definire la più proletaria delle linee ATM, nelle ore notturne addirittura un po' pericolosa, con balordi e ubriachi spesso tra i passeggeri
vedo due posti stranamente liberi, qualcuno si allontana disgustato commentando sul cattivo odore
sedute lì due persone, condizioni igieniche e postura inequivocabili
homeless, clochard, usare un termine in una lingua straniera ci fa sentire più politically correct, ma il significato è lo stesso: barboni
mi avvicino e mi siedo, i profluvi in realtà sono prevalentemente alcoolici, meno peggio di quanto potessi prevedere, abituato per mestiere ad avvicinare esseri umani di qualsiasi condizione
che ore sono, per favore ? - mi chiede con accento straniero quello dei due in contatto col mondo esterno
inizia così una chiacchierata con Bogush, polacco di Cracovia dal sorriso e sguardo dolcissimi
io dormo per strada e vivo per strada, racconta
ma non vai al dormitorio? gli chiedo e poi ancora quando il filobus sta passando proprio davanti alla mensa dei poveri Il pane quotidiano: vieni a mangiare qui?
Puah, Marco - Marek in polacco - mi risponde, che postacci !
io vivo solo, sto sempre solo, mi piace stare da solo e mi parla poi di quanto è bella la sua Cracovia e della bellezza dei suoi monti Tatra e delle kobiety, le donne del suo paese
è contento e sorridente quando gli propongo qualche scatto col cellulare, mi aiuterà a ricordarmi di questo incontro con lui
solo dopo gli chiedo - e lui accetta - se ha bisogno di un piccolo aiuto per comprarsi qualcosa da mangiare, raccomandandogli che non lo spenda tutto in vino
è arrivata la mia fermata, ci salutiamo con una stretta di mano e ancora un sorriso
mercoledì 1 novembre 2017
halloween
non amo particolarmente la festa di Halloween, con il suo corteo di di simboli funerei e stregoneschi, spesso un po' kitsch
però devo ammettere che parecchi spunti fotografici ci sono
come questo
però devo ammettere che parecchi spunti fotografici ci sono
come questo
lunedì 23 ottobre 2017
la città che sale
pensando al titolo della famosa opera di Boccioni, alla sua interpretazione futurista della Milano di allora, che cresceva nelle periferie con le sue svettanti gru, osservo la Milano di oggi piena di dinamismo e di voglia di crescere
sperando che ci sia spazio non solo per gli svettanti grattacieli degli architetti famosi come la Torre Hadid, ma anche per un' urbanistica a misura d'uomo e per un'edilizia per tutti
sperando che ci sia spazio non solo per gli svettanti grattacieli degli architetti famosi come la Torre Hadid, ma anche per un' urbanistica a misura d'uomo e per un'edilizia per tutti
domenica 15 ottobre 2017
domenica 8 ottobre 2017
museo della preistoria
ieri i a Firenze, al Museo della Preistoria, inaugurata una mostra fotografica che presenta alcuni lavori del gruppo di appassionati del forum L-Passion Forum
due mie immagini musicali presentate, una delle quali pubblicata sulla locandina dell'evento
due mie immagini musicali presentate, una delle quali pubblicata sulla locandina dell'evento
lunedì 2 ottobre 2017
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