anche gli strumenti si stancano
venerdì 4 settembre 2026
mercoledì 26 agosto 2026
quoque tu Magnum ?
Giorni fa,
in una chat tra amici fotografi è stata mostrata una “fotografia” – le
virgolette sono mie e mi paiono d’obbligo, di un autore attribuito (ma di ciò non vi è certezza) alla prestigiosa agenzia Magnum.
Soggetto:
l’orrore della guerra, di tutte le guerre e la morte dei bambini, oggi pensiamo
subito a quelli di Gaza ma non solo a quelli, anche a tutti quelli venuti prima
ovunque nel mondo e quelli che purtroppo seguiranno ancora.
Sullo sfondo
in controluce di una città desertificata con gli edifici distrutti dalle bombe,
in primo piano si vede una serie di altalene, tragicamente vuote.
Ma l’ombra
che esse gettano sul terreno, ancor più prossima a chi guarda, raffigura anche
quella dei bimbi che non ci sono più.
E’
un’immagine (fotografia?) potente, di grande impatto emotivo, costruita apposta
per dimostrare una tesi, un teorema, per muovere nobilmente le coscienze e che
creata a tavolino con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale
raggiunge pienamente l’effetto comunicativo voluto dal suo autore.
Fosse vera l’attribuzione alla prestigiosa agenzia fotografica, mi verrebbe da dire: Tu quoque Magnum, storica custode della tradizione e promotrice della migliore Fotografia, presenti lavori ottenuti con l’ IA?
E noi appassionati fotografi siamo allora giunti alla fine della nostra amata e nobile arte, per come
l’abbiamo sempre conosciuta e pensata pur attraverso le innumerevoli innovazioni
tecniche nei due secoli dalla sua scoperta, quando Nicéphore Niépce nel 1826
riuscì per la prima volta a impressionare su di una lastra di peltro
sensibilizzata col bitume di Giudea la veduta dalla finestra della sua casa di
Le Gras?
Qui siamo infatti ben oltre la vexata
quaestio tra fotografia argentica e digitale, nella quale cambia solo il
supporto e il metodo fisico con cui la luce viene registrata e i metodi con cui
i risultati sono poi perfezionati in post produzione in maniera affine a quelli
usati nella camera oscura tradizionale.
In entrambi i casi la
Fotografia nasce sempre da un incontro:
tra il fotografo - con la sua
persona e le su emozioni, il suo background culturale e i suoi
interessi - e il mondo reale, con cui egli interagisce tramite la fotocamera,
strumento mediatore tra preconcezione personale e realtà.
Duecento anni fa infatti,
la Fotografia era nata come una sorta di PATTO tra
una nuova tecnica e strumento espressivo e l'umanità: il suo punto di partenza
costituito sempre - a differenza di altre arti figurative - da un dato
fisicamente reale, oggettivo e presente davanti all'artista fotografo; anche
quando creato artificialmente in studio o in sala di posa, pensato e allestito, sempre realizzato da un dato esistente e reale, di cui il fotografo è stato personalmente
testimone.
La macchina fotografica dunque come strumento tecnico mediatore di questo incontro, ma non neutro né totalmente passivo, plasmabile sì dal fotografo mediante la scelta dei molti parametri di ripresa come il fuoco, la nitidezza, il mosso, il tempo di scatto, la profondità di campo, l’inquadratura etc, ma dotato anche di un certo suo grado di autonomia, talora e non raramente capace anche di produrre risultati imprevisti, strumento in grado di trasformare creativamente il reale oltre il mero risultato documentale.
Con la Fotografia si può inoltre anche pensare di esprimere un'idea o un sogno: li si mette in scena, si costruisce un set e si tratta ancora di arte fotografica.
Resterà comunque sempre un
pizzico di magia in questa forma espressiva, creata da questa interazione tra fotografo,
fotocamera e realtà, che genera spesso emozione e sorpresa al dì là delle
intenzioni iniziali dello stesso autore.
Se invece di reale non c'è
niente, se non sono andato di persona fino a Gaza e non ho realmente visto coi miei occhi quelle
altalene vuote, allora si va al sovvertimento completo di quello che è stato
fin dalla sua nascita il nostro rapporto con la Fotografia.
Il PATTO iniziale viene meno e la fotografia
perde il suo valore universale e originale, la sua capacità di documentare, di
testimoniare, di raccontare non solo il mero dato fisico ma anche
le emozioni vissute nel nostro incontro con
esso.
Alcuni "nostalgici" come me e i miei amici sono ancora interessati a questo patto tra noi esseri umani senzienti e la Fotografia: guardandola noi SAPPIAMO che il fotografo è stato lì per davvero, nel luogo dello scatto e che ci ha trasmesso con l'intermediazione fisica di una fotocamera e del materiale fotosensibile ciò di cui è stato realmente testimone, che ha visto e percepito, intuito e (ri)-conosciuto, e da cui è stato emozionato e segnato profondamente anche nell’inconscio.
Tutto il resto non è
Fotografia, è solo illustrazione, immagine.
lunedì 10 agosto 2026
addio campione
io ai miei primi scatti fotografici, qui all’ Arena di Milano a fine anni ‘60
Livio Berruti si è spento ieri all’età di 87 anni
grazie, campione e ciao
venerdì 7 agosto 2026
sabato 1 agosto 2026
que reste-t-il de nos amours
… que reste-t-il de nos amours
que reste-t-il de ces beaux jours
Une photo, vielle photo
de ma jeunesse…
PS
non è davvero così, oltre a una vecchia foto resta un grande amore, una bellissima vita ancora insieme
sabato 25 luglio 2026
lèggere
sabato 18 luglio 2026
MAPPE FT
prosegue il lavoro collettivo di indagine sul paesaggio del gruppo di Fotografia Transfigurativa di cui faccio parte
dopo l’esordio a Roma presso lo spazio La Vaccheria nel giugno scorso, si prosegue da oggi a Palermo nel prestigioso Centro Internazionale di Fotografia dedicato a Letizia Battaglia
insieme a quelle di trentadue fotografi/e sono esposte due mie fotografie
sabato 4 luglio 2026
lupo di mare
Franco, comandante del suo peschereccio Ora d’aria con il quale conduce la bella iniziativa di turismo sostenibile di Pescaturismo a Golfo Aranci
sabato 27 giugno 2026
foto tessera
nonostante la fotografia argentica su pellicola sia più viva che mai tra i vecchi e i giovani appassionati, si tratta oggi però solo di un fenomeno di nicchia e senz'altro non più di massa come in passato
tutti siamo diventati fotografi autosufficienti coi nostri dispositivi e soprattutto non si stampa più, le immagini vengono autoprodotte e rapidamente "consumate" sui nostri dispositivi elettronici ubiquitari, prima di essere rapidamente dimenticate, travolte dalle successive
i tanti piccoli negozi di fotografia di quartiere, luoghi di incontro con "l'esperto" dove chiedere consigli, far sviluppare i rullini e stampare le foto - ricordo delle vacanze da conservare nell'album di famiglia o anche farsi fare un semplice ritratto per la foto-tessera sono rapidamente scomparsi dalle nostre città
è stata una grande trasformazione sociale, culturale e antropologica della Fotografia
questo negozio che vedevo da sempre nella zona di Porta Genova a Milano ha resistito fino alla scorsa estate, poi ha chiuso definitivamente i battenti
probabilmente riaprirà come ennesimo negozio di parrucchiere o di manicure per le unghie, ma la bellissima insegna è persa per sempre
per fortuna c'è questa mia fotografia analogica, scattata con Leica M6 e Elmarit 28 asferico a ricordarla
giovedì 18 giugno 2026
cavalieri di San Lazzaro
mercoledì 10 giugno 2026
un mazzolin di fiori
non è facilissimo fotografare Nicoletta
la sua mimica è vivacissima
una singola e istantanea espressione facciale potrebbe non rendere tutta la bellezza del suo viso e la vivezza del suo sguardo, forse meglio rappresentabile altrimenti da una sequenza filmica
a ciò si aggiunge la difficoltà di farla mettere in posa, attività che non ama e riluttanza che credo ostacolerebbe non poco anche uno dei grandi pittori del passato
nel corso della nostra lunga vita insieme sono comunque riuscito periodicamente a raccontare in immagine la sua bellezza e il fascino che suscita in me
questo è il suo ritratto più recente, complici la campagna sarda e quel mazzolin di fiori
martedì 2 giugno 2026
Taser
il Taser, acronimo di Thomas A. Swift’s Electric Rifle, è uno storditore elettrico in uso alle forze polizia
di Taser si muore e si può morire
anche perché spesso viene usato proprio contro i soggetti più fragili, come ad esempio persone affette da turbe psichiche e in trattamento con farmaci che aumentano il rischio di aritmie cardiache maligne
giovedì 28 maggio 2026
grande formato
sono sempre affascinato, attratto e al contempo spaventato dalla bellezza e complessità del grande formato, per cui ho necessità di continuare a sperimentare, sperimentare
continuo a utilizzare la mia semplice "folding" in legno, della casa inglese Intrepid Camera, acquistata di seconda mano, leggera e facilmente trasportabile
nell'attesa, con un po' di timore reverenziale, che si realizzi il sogno di un vero banco ottico, che un caro amico fotografo professionista generosamente ha manifestato l'intenzione di regalarmi, affinché non resti inoperoso in una qualche sua soffitta o cantina
e allora sarà dura, e parafrasando il Poeta, là si parrà la mia nobilitate
sabato 16 maggio 2026
la vida es como una cámara
la vida es como una cámara
enfócate solo en lo que es importante
captura los buenos momentos
saca de lo negativo lo positivo
negozio di fotografia a Arévalo, Castilla y León
venerdì 8 maggio 2026
stramilano 2026
domenica 3 maggio si è svolta l'edizione 2026 della Stramilano, la corsa non competitiva che dal 1971 ogni primavera attraversa festosamente le vie cittadine
tre tipologie di gara, più contro sé stessi, per sfidare ciascuno i propri limiti, che contro gli altri partecipanti, dalla mezza maratona di poco più di 21 km al circuiti più brevi di 10 e 5 km
si corre secondo le proprie capacità e preparazione atletica, ma è soprattutto una festa popolare, in cui anche il pubblico assiepato lungo le strade con i suo tifo per amici e parenti in gara contribuisce allo spettacolo della giornata
una bella domenica di sole e di luce, di allegria e di sport
per poche ore una Milano a misura di persone e non di automobile
poi l'idomani su quelle stesse strade si ricomincia, traffico, inquinamento pedoni e ciclisti in pericolo
fino alla prossima Stramilano
sabato 2 maggio 2026
la chitarra di Alessio
Alessio, musicista incontrato e ascoltato nel mezzanino tra metro rossa e passante ferroviario di Porta Venezia a Milano
sguardo triste come il rock del suo repertorio
nel suono e nel canto egli sembra trovare sfogo e salvezza
Leica M6 - Carl Zeiss C Biogon 35 ZM - Ilford HP5 Plus




















































