mercoledì 26 agosto 2026

quoque tu Magnum ?

Giorni fa, in una chat tra amici fotografi è stata mostrata una “fotografia” – le virgolette sono mie e mi paiono d’obbligo, di un autore attribuito (ma di ciò non vi è certezza) alla prestigiosa agenzia Magnum.

Soggetto: l’orrore della guerra, di tutte le guerre e la morte dei bambini, oggi pensiamo subito a quelli di Gaza ma non solo a quelli, anche a tutti quelli venuti prima ovunque nel mondo e quelli che purtroppo seguiranno ancora.

Sullo sfondo in controluce di una città desertificata con gli edifici distrutti dalle bombe, in primo piano si vede una serie di altalene, tragicamente vuote.

Ma l’ombra che esse gettano sul terreno, ancor più prossima a chi guarda, raffigura anche quella dei bimbi che non ci sono più.

E’ un’immagine (fotografia?) potente, di grande impatto emotivo, costruita apposta per dimostrare una tesi, un teorema, per muovere nobilmente le coscienze e che creata a tavolino con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale raggiunge pienamente l’effetto comunicativo voluto dal suo autore.

Fosse vera l’attribuzione alla prestigiosa agenzia fotografica, mi verrebbe da dire: Tu quoque Magnum, storica custode della tradizione e promotrice della migliore Fotografia, presenti lavori ottenuti con l’ IA?

E noi appassionati fotografi siamo allora giunti alla fine della nostra amata e nobile arte, per come l’abbiamo sempre conosciuta e pensata pur attraverso le innumerevoli innovazioni tecniche nei due secoli dalla sua scoperta, quando Nicéphore Niépce nel 1826 riuscì per la prima volta a impressionare su di una lastra di peltro sensibilizzata col bitume di Giudea la veduta dalla finestra della sua casa di Le Gras?

Qui siamo infatti ben oltre la vexata quaestio tra fotografia argentica e digitale, nella quale cambia solo il supporto e il metodo fisico con cui la luce viene registrata e i metodi con cui i risultati sono poi perfezionati in post produzione in maniera affine a quelli usati nella camera oscura tradizionale.

In entrambi i casi la Fotografia nasce sempre da un incontro:

tra il fotografo - con la sua persona e le su emozioni, il suo background culturale e i suoi interessi - e il mondo reale, con cui egli interagisce tramite la fotocamera, strumento mediatore tra preconcezione personale e realtà.

Duecento anni fa infatti, la Fotografia era nata come una sorta di PATTO tra una nuova tecnica e strumento espressivo e l'umanità: il suo punto di partenza costituito sempre - a differenza di altre arti figurative - da un dato fisicamente reale, oggettivo e presente davanti all'artista fotografo; anche quando creato artificialmente in studio o in sala di posa, pensato e allestito, sempre realizzato da un dato esistente e reale, di cui il fotografo è stato personalmente testimone.

La macchina fotografica dunque come strumento tecnico mediatore di questo incontro, ma non neutro né totalmente passivo, plasmabile sì dal fotografo mediante la scelta dei molti parametri di ripresa come il fuoco, la nitidezza, il mosso, il tempo di scatto, la profondità di campo, l’inquadratura etc, ma dotato anche di un certo suo grado di autonomia, talora e non raramente capace anche di produrre risultati imprevisti, strumento in grado di trasformare creativamente il reale oltre il mero risultato documentale. 

Con la Fotografia si può inoltre anche pensare di esprimere un'idea o un sogno: li si mette in scena, si costruisce un set e si tratta ancora di arte fotografica.

Resterà comunque sempre un pizzico di magia in questa forma espressiva, creata da questa interazione tra fotografo, fotocamera e realtà, che genera spesso emozione e sorpresa al dì là delle intenzioni iniziali dello stesso autore.

Se invece di reale non c'è niente, se non sono andato di persona fino a Gaza e non ho realmente visto coi miei occhi quelle altalene vuote, allora si va al sovvertimento completo di quello che è stato fin dalla sua nascita il nostro rapporto con la Fotografia.

Il  PATTO iniziale viene meno e la fotografia perde il suo valore universale e originale, la sua capacità di documentare, di testimoniare, di raccontare non solo il mero dato fisico ma anche le emozioni vissute nel nostro incontro con esso.

Alcuni "nostalgici" come me e i miei amici sono ancora interessati a questo patto tra noi esseri umani senzienti e la Fotografia: guardandola noi SAPPIAMO che il fotografo è stato lì per davvero, nel luogo dello scatto e che ci ha trasmesso con l'intermediazione fisica di una fotocamera e del materiale fotosensibile ciò di cui è stato realmente testimone, che ha visto e percepito, intuito e (ri)-conosciuto, e da cui è stato emozionato e segnato profondamente anche nell’inconscio. 

Tutto il resto non è Fotografia, è solo illustrazione, immagine.

 



 


lunedì 10 agosto 2026

addio campione

lui campione olimpico degli scatti su pista (oro nei 200 mt alle Olimpiadi di Roma del 1960)

io ai miei primi scatti fotografici, qui all’ Arena di Milano a fine anni ‘60

Livio Berruti si è spento ieri all’età di 87 anni

grazie, campione e ciao







sabato 1 agosto 2026

que reste-t-il de nos amours

que reste-t-il de nos amours 

que reste-t-il de ces beaux jours 

Une photo, vielle photo

de ma jeunesse… 

PS

non è davvero così, oltre a una vecchia foto resta un grande amore, una bellissima vita ancora insieme



sabato 25 luglio 2026

lèggere

lèggere per me era evasione e conforto,
era la mia considerazione, il mio stimolante preferito:
lèggere per il puro gusto della lettura, 
per il meraviglioso silenzio che ti circonda 
quando ascolti le parole di un autore 
riverberate dentro la tua testa. 

Paul Auster, Follie di Brooklyn 







sabato 18 luglio 2026

MAPPE FT

prosegue  il lavoro collettivo di indagine sul paesaggio del gruppo di Fotografia Transfigurativa di cui faccio parte

dopo l’esordio a Roma presso lo spazio La Vaccheria nel giugno scorso, si prosegue da oggi a Palermo nel prestigioso Centro Internazionale di Fotografia dedicato a Letizia Battaglia 

insieme a quelle di trentadue fotografi/e sono  esposte due mie fotografie 





sabato 4 luglio 2026

lupo di mare

Franco, comandante del suo peschereccio Ora d’aria con il quale conduce la bella iniziativa di turismo sostenibile di Pescaturismo a Golfo Aranci


















sabato 27 giugno 2026

foto tessera

nonostante la fotografia argentica su pellicola sia più viva che mai tra i vecchi e i  giovani appassionati, si tratta oggi però solo di un fenomeno di nicchia e  senz'altro non più di massa come in passato

tutti siamo  diventati fotografi autosufficienti coi nostri dispositivi e soprattutto non  si stampa più, le immagini vengono autoprodotte e rapidamente "consumate" sui nostri dispositivi elettronici ubiquitari, prima di essere rapidamente dimenticate, travolte dalle successive 

i tanti piccoli negozi di fotografia di quartiere, luoghi di incontro con "l'esperto" dove chiedere consigli,  far sviluppare i rullini e stampare le foto - ricordo delle vacanze da conservare nell'album di famiglia o anche  farsi fare un semplice ritratto per la foto-tessera sono rapidamente scomparsi dalle nostre  città

è stata una grande trasformazione sociale, culturale e antropologica della Fotografia

questo negozio che vedevo da sempre nella zona di Porta Genova a Milano ha resistito fino alla scorsa estate, poi ha chiuso definitivamente i battenti

probabilmente riaprirà come ennesimo negozio di parrucchiere o di manicure per le unghie, ma la bellissima insegna è persa per sempre

 per fortuna c'è questa mia fotografia analogica, scattata con Leica M6 e Elmarit 28 asferico a ricordarla





giovedì 18 giugno 2026

cavalieri di San Lazzaro

discendenti dell'antico ordine religioso - ospitaliero di San Lazzaro di Gerusalemme, ove erano attivi nell'assitenza ai lebbrosi già prima delle crociate, i Lazzariti sono ora un corpo laico dedito all'assistenza civile 

ho incontrato questi tre personaggi per le strade di Milano in occasione della festa dei Magi a Sant' Eustorgio, in una pausa prima di prender parte come servizio d'ordine al corteo

Contax G2 - Foma Ortho 400 





mercoledì 10 giugno 2026

un mazzolin di fiori

non è facilissimo fotografare Nicoletta 

la sua mimica è vivacissima 

una singola e istantanea espressione facciale potrebbe non rendere tutta la bellezza del suo viso e la vivezza del suo sguardo, forse meglio rappresentabile altrimenti da una sequenza filmica

a ciò si aggiunge la difficoltà di farla mettere in posa, attività che non ama e riluttanza che credo ostacolerebbe non poco  anche uno dei grandi  pittori del passato

nel corso della nostra lunga vita insieme sono comunque riuscito periodicamente a raccontare in immagine la sua bellezza e il fascino che suscita  in me

questo è il suo ritratto più recente, complici la campagna sarda e quel mazzolin di fiori




martedì 2 giugno 2026

Taser

 il Taser, acronimo di Thomas A. Swift’s Electric Rifle, è uno storditore elettrico in uso alle forze polizia

di Taser si muore e si può morire

anche perché spesso viene usato proprio contro i soggetti più fragili, come ad esempio persone affette da turbe psichiche e in trattamento con farmaci che aumentano il rischio di aritmie cardiache maligne 



giovedì 28 maggio 2026

grande formato

sono sempre affascinato, attratto e al contempo spaventato dalla bellezza e complessità del grande formato, per cui ho necessità di continuare a sperimentare, sperimentare 

continuo a utilizzare la mia semplice "folding" in legno, della casa inglese Intrepid Camera, acquistata di seconda mano, leggera e facilmente trasportabile

nell'attesa, con un po' di timore reverenziale, che si realizzi il sogno di un vero banco ottico, che un caro amico fotografo professionista generosamente  ha manifestato l'intenzione di regalarmi, affinché non resti inoperoso in una qualche sua soffitta o cantina

e allora sarà dura, e parafrasando il Poeta, là si parrà la mia nobilitate





sabato 16 maggio 2026

la vida es como una cámara

la vida es como una cámara 

enfócate solo en lo que es importante 

captura los buenos momentos 

saca de lo negativo  lo positivo 


negozio di fotografia a Arévalo, Castilla y León  



 

venerdì 8 maggio 2026

stramilano 2026

domenica 3 maggio si è svolta l'edizione 2026 della Stramilano, la corsa non competitiva che dal 1971 ogni primavera attraversa festosamente le vie cittadine

tre tipologie di gara, più contro sé stessi, per sfidare ciascuno i propri limiti, che contro gli altri partecipanti, dalla mezza maratona di poco più di 21 km al circuiti più brevi di 10 e 5 km 

si corre secondo le proprie capacità e preparazione atletica, ma è soprattutto una festa popolare, in cui anche il pubblico assiepato lungo le strade con i suo tifo per amici e parenti in gara contribuisce allo spettacolo della giornata

una bella domenica di sole e di luce, di allegria e di sport

per poche ore una Milano a misura di persone e non di automobile

poi l'idomani su quelle stesse strade si ricomincia, traffico, inquinamento pedoni e ciclisti in pericolo

fino alla prossima Stramilano 























sabato 2 maggio 2026

la chitarra di Alessio

Alessio, musicista incontrato e ascoltato nel mezzanino tra metro rossa e passante ferroviario di Porta Venezia a Milano

sguardo triste come il rock del suo repertorio

nel  suono e nel canto egli sembra trovare sfogo e salvezza  

Leica M6 - Carl Zeiss C Biogon 35 ZM - Ilford HP5 Plus