domenica 12 aprile 2026

Fotografia, illustrazione

la fotografia nasce da un incontro

il fotografo, la sua persona, le sue emozioni, il suo background culturale, i suoi interessi 

e il mondo reale, con cui egli interagisce tramite la sua fotocamera, strumento mediatore  tra preconcezione personale e realtà 

la macchina fotografica, un mediatore non neutro né passivo, plasmabile dal fotografo ma dotato anche di un certo suo grado di autonomia, di imprevista risposta, strumento in grado di trasformare il reale oltre il mero risultato documentale 

in Fotografia però vige sempre il fatto che il risultato prodotto nasce da un’interpretazione del vero di cui il fotografo è stato  personalmente testimone 

la prima di queste due fotografie è la scena reale che si è offerta al mio sguardo a Venezia e l’impulso a scattare è stato l’atteggiamento della donna in attesa (paziente?) che il suo accompagnatore terminasse di fare le sue fotografie, memore io delle tante occasioni in cui ho vissuto a mia volta la stessa situazione accompagnato da mia moglie, non sempre felice di dovermi aspettare 

poi nella seconda immagine ho provato a utilizzare uno di quei potenti strumenti di intelligenza artificiale capaci di modificare le fotografie 

come con un colpo di bacchetta magica ho eliminato la figura femminile, stravolgendo così completamente il risultato visivo, lontanissimo dall’impulso emotivo che la scena reale aveva suscitato in me 

per me la prima immagine è una fotografia, nel vero senso che io do alla parola

la seconda è solo illustrazione, avrei potuto ottenerla anche senza muovermi da casa utilizzando solo i moderni strumenti di creazione digitali e non dice nulla di me fotografo, del mio porsi e sentire e emozionarmi davanti alla vita vera 




sabato 4 aprile 2026

l’abito della violinista

il movimento ondeggiane della gonna ha qualcosa di magico 

sembra contenere e evocare tutto il fascino e la grazia femminili, come questa una volta celebre  canzone ottocentesca sugeriva

in questa fotografia c'è anche il fascino della musica suonata da una giovane e talentuosa violinista




lunedì 16 marzo 2026

scrivere sui muri

la questione è di vecchia data

specie in una città come Milano, dove diversamente da molte altre grandi città italiane o europee i muri sono spesso imbrattati non da murales, che sono vere opere d'arte di strada, ma  da scritte, tag, ghirigori vari il più delle volte senza senso e di valore artistico alcuno, suscitando lo scandalo dei cosiddetti benpensanti 

penso che il fenomeno sia probabilmente espressione dell'esistenza di un disagio culturale e sociale, sprovvisto dei mezzi per incanalarsi in messaggi e comunicazione politica o  in azioni concrete ed efficaci

altre volte invece i muri, come sempre è stato fin dai tempi della Roma antica (😄😄😄😄) o delle pasquinate di quella papale, raccolgono l'autentica manifestazione della protesta sociale e della critica politica

e a volte ciò avviene con grande e pregevole ironia, particolarmente attuale nell'odierno contesto italiano  





domenica 8 marzo 2026

un altro otto marzo

è sempre necessaria questa giornata

per le donne e ancor  più per noi uomini, anche per i più sensibili alle istanze di rispetto e parità, ma   purtroppo sempre imbevuti degli stereotipi e del clima patriarcale in cui siamo cresciuti e viviamo 



venerdì 27 febbraio 2026

Milano - Cortina 26

game over, le olimpiadi invernali sono finite, in fondo è andata meglio del previsto per il vivere di tutti i giorni, siamo riusciti a sopravvivere nella Milano olimpica

alla città e alle aree montane coinvolte resta il guadagno di un po' di fama e celebrità internazionale in più e l'eredità di qualche problema logistico - ambientale da gestire nel futuro con scarse ricadute positive per le comunità coinvolte

qualche scatto dell'atmosfera internazionale che si respirava in città nelle scorse ultime due settimane