domenica 12 aprile 2026

Fotografia, illustrazione

la fotografia nasce da un incontro

il fotografo, la sua persona, le sue emozioni, il suo background culturale, i suoi interessi 

e il mondo reale, con cui egli interagisce tramite la sua fotocamera, strumento mediatore  tra preconcezione personale e realtà 

la macchina fotografica, un mediatore non neutro né passivo, plasmabile dal fotografo ma dotato anche di un certo suo grado di autonomia, di imprevista risposta, strumento in grado di trasformare il reale oltre il mero risultato documentale 

in Fotografia però vige sempre il fatto che il risultato prodotto nasce da un’interpretazione del vero di cui il fotografo è stato  personalmente testimone 

la prima di queste due fotografie è la scena reale che si è offerta al mio sguardo a Venezia e l’impulso a scattare è stato l’atteggiamento della donna in attesa (paziente?) che il suo accompagnatore terminasse di fare le sue fotografie, memore io delle tante occasioni in cui ho vissuto a mia volta la stessa situazione accompagnato da mia moglie, non sempre felice di dovermi aspettare 

poi nella seconda immagine ho provato a utilizzare uno di quei potenti strumenti di intelligenza artificiale capaci di modificare le fotografie 

come con un colpo di bacchetta magica ho eliminato la figura femminile, stravolgendo così completamente il risultato visivo, lontanissimo dall’impulso emotivo che la scena reale aveva suscitato in me 

per me la prima immagine è una fotografia, nel vero senso che io do alla parola

la seconda è solo illustrazione, avrei potuto ottenerla anche senza muovermi da casa utilizzando solo i moderni strumenti di creazione digitali e non dice nulla di me fotografo, del mio porsi e sentire e emozionarmi davanti alla vita vera 




2 commenti:

  1. Condivido in pieno, se non da' emozioni di alcun genere non vale forse neanche la pena di fotografare

    RispondiElimina