il più grosso, il più pesante, il più voluminoso, quello dal suono più grave tra gli strumenti a fiato e gli ottoni
ottone, lega di rame e zinco
il basso-tuba
un mastodonte tra gli altri fiati, dal peso di 15 - 20 kg, elemento unico nell' orchestra sinfonica, presente invece in più esemplari tra gli ottoni della banda di fiati
un ruolo sonoro nell' orchestra paragonabile al contrabbasso o al violoncello nel registro grave, tanti esempi del suo impiego nelle monumentali composizioni mahleriane o wagneriane, ma anche di Richard Strauss, Stravisnski, Shostakovic, Vaughan Williams e altri
un magnifico e potente oggetto sonoro
in queste immagini Paolo Bertorello, dell' Orchestra Verdi con il suo strumento della fabbrica Hirsbrunner di Sumiswald, nel bernese
Leica M3, Summilux 50 mm pre-ASPH @ f 1.4 - Fuji Neopan 400
lunedì 29 aprile 2013
giovedì 25 aprile 2013
morti per la libertà
in questi giorni attorno al 25 aprile si rinnova il rito della deposizione delle corone d' alloro a ricordo dei tanti ragazzi caduti negli ultimi giorni prima della Liberazione, gli ultimi morti della Resistenza
proprio qui vicino, nel mio quartiere, tra via Tortona e Porta Genova, dove allora c' erano le fabbriche operaie, quelle stesse oggi trasformate in loft e in belle sedi per le esposizioni della moda e del design
ho iniziato una ricerca:
di queste lapidi, di questi nomi, di questi giovani cui le drammatiche vicende di allora imposero di scegliere da che parte stare e loro scelsero gli ideali di libertà e non la barbarie nazifascista
nessuno nasce per essere un eroe, non tutti per essere capaci di decisioni così difficili e forse neanche loro, come ci insegna il partigiano Johnny, erano nati e pronti per tale sacrificio, ma si sono trovati davanti a una scelta esistenziale, inevitabile per la loro coscienza
senza retorica perciò, solo un dovuto pensiero di riconoscenza storica a quei ragazzi
proprio qui vicino, nel mio quartiere, tra via Tortona e Porta Genova, dove allora c' erano le fabbriche operaie, quelle stesse oggi trasformate in loft e in belle sedi per le esposizioni della moda e del design
ho iniziato una ricerca:
di queste lapidi, di questi nomi, di questi giovani cui le drammatiche vicende di allora imposero di scegliere da che parte stare e loro scelsero gli ideali di libertà e non la barbarie nazifascista
nessuno nasce per essere un eroe, non tutti per essere capaci di decisioni così difficili e forse neanche loro, come ci insegna il partigiano Johnny, erano nati e pronti per tale sacrificio, ma si sono trovati davanti a una scelta esistenziale, inevitabile per la loro coscienza
senza retorica perciò, solo un dovuto pensiero di riconoscenza storica a quei ragazzi
mercoledì 17 aprile 2013
daniel lichtenstein
Ultrasounds (echography) are being used in medicine for about 30 years as an important diagnostic tool.
Lungs have been traditionally considered not suitable for echo scanning, because their air content hinder ultrasound propagation.
My friend Daniel Lichtenstein should be awarded the Nobel Prize for Medicine for his important discoveries in lung ultrasound.
After his pioneering work many lives can now be saved in emergency medicine in patients with acute respiratory failure without using potentially harmful radiation.
in these shots you can see Daniel featuring at one of his workshops around the world, teaching this new technique and posing with me.
I'm very grateful to him and proud to have been one of his pupils.
Lungs have been traditionally considered not suitable for echo scanning, because their air content hinder ultrasound propagation.
My friend Daniel Lichtenstein should be awarded the Nobel Prize for Medicine for his important discoveries in lung ultrasound.
After his pioneering work many lives can now be saved in emergency medicine in patients with acute respiratory failure without using potentially harmful radiation.
in these shots you can see Daniel featuring at one of his workshops around the world, teaching this new technique and posing with me.
I'm very grateful to him and proud to have been one of his pupils.
giovedì 11 aprile 2013
all art has been contemporary
stimolante titolo di un' installazione dell' artista Maurizio Nannucci,
tutta l' arte è stata contemporanea, la frase campeggia come installazione in luce blu al neon
sulla sommità della GAM - Galleria d' Arte Moderna di Torino
a ricordarci di non avere troppo timore del nuovo, chiusure nei confronti di ciò che ci è contemporaneo, per rifugiarci solo nelle certezze del passato, nella sicurezza del già noto e familiare
come recita il motto della Secessione Viennese:
der Zeit ihre Kunst, der Kunst ihre Freiheit !
sabato 6 aprile 2013
discorso sul jazz
due chiacchiere sul jazz
il pianista Michelangelo Decorato e il docente Antonio Polignano dell' associaciazione culturale MiMusa
Fujifilm X 100
il pianista Michelangelo Decorato e il docente Antonio Polignano dell' associaciazione culturale MiMusa
lunedì 1 aprile 2013
uma mulher é como uma guitarra
una donna sola davanti al mare e ancora un fado da ascoltare :
Uma mulher é como uma guitarra
Não é qualquer que a abraça e faz vibrar
Mas quem souber o modo como a agarra
Prende-lhe a alma nas mãos que a sabem tocar
Por tal razão se engana facilmente
Um coração que queira ser feliz
Guitarra triste que busca um confidente
Nas mãos de quem não sente o pranto que ela diz
Uma mulher é como uma guitarra
Não é qualquer que a abraça e faz vibrar
Mas quem souber o modo como a agarra
Prende-lhe a alma nas mãos que a sabem tocar
Por tal razão se engana facilmente
Um coração que queira ser feliz
Guitarra triste que busca um confidente
Nas mãos de quem não sente o pranto que ela diz
lunedì 25 marzo 2013
photoshow 2013
il solito photoshow, qualche scarsa novità tecnologica, i soliti workshop sulla stampa digitale fatta in casa, sul post-processing e il RAW-processing, la solita spinta al consumo e all' acquisto dell' ultima novità, qualche pixel in più propagandato come un passo avanti miliare nella storia della tecnica fotografica, le solite modelle esibite come oggetti del desiderio, a dimenarsi davanti a nugoli di maschi-fotografi frustrati - frustrati dal fatto di essere dilettanti, di non essere professionisti, di non avere a disposizione ogni giorno uno studio così e quelle modelle dal sorriso d' ordinanza
le vere novità in realtà piùttosto poche e tenute rigorosamene in vetrina, sotto chiave, senza possibilità per gli interessati di toccarle, di provarle con mano, come allo stand Fujifilm
addirittura vergognosamente assente Leica, nonostante le importanti novità che ha messo sul mercato, impossibile dunque tenere tra le mani la nuova "M"
per il resto non si vede nulla che non si sia già visto su internet, di cui non si siano già lette le anteprime, le recensioni le technical reviews...
per fortuna ci sono ancora le bancarelle dell' usato e antiquariato fotografico, dove è bello ammirare le vecchie glorie del passato e magari comprare qualche accessorio, un tappo copri-obiettivo per rimpiazzare quello che si era perso, un filtro per il bianco e nero o per il colore, o un cinghietto
una volta si tornava a casa dal photoshow dopo aver ammirato l' ultima meraviglia giapponese e con qualche pellicola, o più recentemente con qualche confezione di carta al cotone acid-free per la stampa digitale fine-art in omaggio, ora - c'è la crisi - neanche quello
ma il photoshow resta sempre un' occasione di immergersi nel mondo della fotografia e di portare a casa qualche scatto dedicato a questo rito biennale a cui alla fine non si rinuncia
Leica M3, Summilux 50 mm @ f 1.4, Kodak Trix 400
le vere novità in realtà piùttosto poche e tenute rigorosamene in vetrina, sotto chiave, senza possibilità per gli interessati di toccarle, di provarle con mano, come allo stand Fujifilm
addirittura vergognosamente assente Leica, nonostante le importanti novità che ha messo sul mercato, impossibile dunque tenere tra le mani la nuova "M"
per il resto non si vede nulla che non si sia già visto su internet, di cui non si siano già lette le anteprime, le recensioni le technical reviews...
per fortuna ci sono ancora le bancarelle dell' usato e antiquariato fotografico, dove è bello ammirare le vecchie glorie del passato e magari comprare qualche accessorio, un tappo copri-obiettivo per rimpiazzare quello che si era perso, un filtro per il bianco e nero o per il colore, o un cinghietto
una volta si tornava a casa dal photoshow dopo aver ammirato l' ultima meraviglia giapponese e con qualche pellicola, o più recentemente con qualche confezione di carta al cotone acid-free per la stampa digitale fine-art in omaggio, ora - c'è la crisi - neanche quello
ma il photoshow resta sempre un' occasione di immergersi nel mondo della fotografia e di portare a casa qualche scatto dedicato a questo rito biennale a cui alla fine non si rinuncia
Leica M3, Summilux 50 mm @ f 1.4, Kodak Trix 400
Iscriviti a:
Post (Atom)































