martedì 20 gennaio 2015

la vecchia bicicletta

ripropongo un post cancellato per errore

una vecchia bicicletta, con la sua semplicità meccanica

ancora e sempre in grado d funzionare, con un minimo di  revisione e un po' di lubrificante

come le macchine fotografiche meccaniche del secolo scorso, sempre efficienti senza batterie ed elettronica





                          Werra 3  - Carl Zeiss Tessar 50 mm - . - Fomapan 400

domenica 18 gennaio 2015

il fascino della maturità

ha una certa età ma non perde il suo fascino...

classe 1934, la Leica III di mio padre

potrei dire con più realismo e meno rispetto: il fascino della vecchia Signora

un gioiello per allora di miniaturizzazione meccanica e  di eleganza stilistica

un piacere per lo sguardo e da tenere tra le mani

e - ancora oggi perfettamente funzionante - è  un piacere  usarla  con regolarità, alternandola con le macchine meno antiche e con le digitali, con risultati  visibili ad esempio in questo  mio post precedente

la bellezza della fotografia per me risiede in tanti aspetti, non solo l' interesse per l' immagine,  anche l' amore  per l' attività di ripresa, la  successiva gestione ed elaborazione dei negativi o dei file e delle stampe, l' ammirazione  per la macchina fotografica come strumento tecnologico




sabato 10 gennaio 2015

summer love rescue boat

un'  immagine dell' estate passata, aspettando quella ventura  


Leica M6, Summicron 35 mm, Fomapan 100 , Caffenol


martedì 6 gennaio 2015

the scooter thief

il ladro d monopattini

non è certo  all ' altezza di "Ladri di Biciclette", il capolavoro del neorealismo italiano di Vittorio De Sica, ma un semplice tentativo d street photography con l' iPhone-camera


giovedì 1 gennaio 2015

l' anno che verrà

come sarà il 2015?

cosa porterà nelle nostre vite e nel mondo attuale, così pieno di problemi e conflitti, di disuguaglianza e ingiustizia sociale?

come ogni capodanno si riparte dopo il giro di boa pieni di nuova speranza, ma come ogni anno ci si rimette in viaggio  senza certezze verso il  futuro che ci attende

buon anno a tutti


mercoledì 31 dicembre 2014

capodanno con Beethoven

l' anno dell' Orchestra Verdi finisce questa sera in Auditorium  di Largo Mahler con la Nona di sinfonia di Beethoven, diretta dal Maestro Oleg Caetani

replica domani  pomeriggio, e io ho già i biglietti, per iniziare bene il 2015 ascoltando quella sorta di cattedrale musicale che è l'ultima sinfonia del genio di Bonn, quell' anelito spirituale   alla libertà e fratellanza tra gli uomini, quanto di meglio per iniziare bene il nuovo anno

il Maestro Caetani in una recente intervista sul significato e attualità del messaggio beethoveniano ha ricordato come gli  ideali  romantici e della Rivoluzione Francese che  ispirarono il compositore  siano tuttora largamente  disattesi

è  vero infatti  che in molte parti del mondo attuale si può godere la Libertà, ma va molto male invece per quanto riguarda l' Eguaglianza e per la Fratellanza tra gli uomini

e come diceva il Presidente Pertini, la libertà senza l' uguaglianza e la giustizia sociale può significare solamente  libertà di morire di fame ....

un anno difficile il 2015  che si prospetta per la Verdi, visto il taglio del contributo statale ad un' orchestra tra le più attive ed apprezzate in Italia e in Europa e tra le più virtuose come gestione economica e  capacità di auto-finanziarsi con la sua attività,  grazie al suo pubblico, alla vendita di biglietti e abbonamenti

chiudo l' anno perciò invitando tutti a sottoscrivere la petizione  per aiutare l ' Orchestra  Verdi, per sostenere questa meravigliosa realtà musicale italiana


martedì 30 dicembre 2014

Hey Zahnkoye


una canzone popolare del repertorio yiddish-klezmer,

titolo e origine rimandano a un collettivo agricolo - un kolchoz -  ebraico, creato nel periodo staliniano in Crimea

nelle immagini il canto  di Floriana, accompagnata dal gruppo klezmer diretto dal maestro Giorgio Merati

Hey Zahnkoye !

testo yiddish e traduzione inglese, per apprezzare lo spirito del canto:


Az men fort kayn sevastopol,      
Iz nit vayt fun Simferopol,
Dortn iz a stantsie faran.
Ver dar zuchn naye glikn?
S'iz a stantsie an antikl
In Dzhenkoye, dzhan, dzhan dzhan
Refrain
Hey dzhan, hey dzhankoye
Hey dzhanvili, hey dzhankoye
Hey dzhankoye, dzhan dzhan dzhan
Enfert yidn af mayn kashe,
Vu'z mayn bruder, vu'z Abrasher?
S'geyt ba im der trakter vi a ban
Di mume Leye ba der kosilke
Beyle ba der molotilke
In dzhankoye...
Ver zogt as yidn konen nor handlen
Esn fete yoych mit mandlen,
Nor nit zayn kayn arbetsman?
Dos konen zogn nor di sonim -
Yidn, shpayt zey on in ponim
Tut a kuk af dzhan dzhan dzhan 

When you go to Sevastopol
Not too far from Simferopol
There's a little depot there
Why seek your luck elsewhere?
It's a special kind of depot.
In Zhankoye, zhan zhan zhan
Refrain
Hey zhan, hey Zhankoye
Hey zhanvili, hey Zhankoye
Hey Zhankoye, zhan zhan zhan
Jews, answer my question
Where's my brother Abrasha?
He who rides his tractor like a train
Aunt Leah is at the mower
Bella is working the thresher
In zhankoye...
Who says that Jews can only be traders
And eat fat soup with soup nuts
But cannot be workingmen?
Only our enemies can say that -
Jews, let's spit right in their faces,
Simply look at zhan, zhan, zhan