foglie di Ginkgo Biloba, il "fossile vivente" del mondo botanico, tra le pagine di un taccuino per appunti
una scrittrice, forse una poetessa, chissà
Rollei 35 T, Fuji Acros 100
mercoledì 9 luglio 2014
domenica 6 luglio 2014
antiquariato
gli anni passano, i capelli imbiancano e io mi sto preparando
a far parte dell' antiquariato
sul magnifico blog della mia bella e ben più giovane amica Ksenija, grande artista dell' immagine,
un' autoritratto curiosamente simile
a far parte dell' antiquariato
sul magnifico blog della mia bella e ben più giovane amica Ksenija, grande artista dell' immagine,
un' autoritratto curiosamente simile
sabato 28 giugno 2014
l' attentato
cento anni fa, 28 giugno 1914
anniversario dell' attentato di Sarajevo, la morte dell' arciduca Franz Ferdinand - erede al trono imperiale d' Austria - Ungheria - e di sua moglie Sophie, per mano del nazionalista serbo Gavrilo Princip, rivoluzionario dilettante
la scintilla, il pretesto, da cui si scatenò la Grande Guerra
e fu l' inutile strage", come la chiamò papa Benedetto XIII, cui seguirono la fine dell' impero austro-ungarico, di quello zarista e dell' impero ottomano
un immenso sconvolgimento degli equilibri preesistenti, la morte di decine di milioni di soldati e di civili, il tutto seguito da una pace fittizia e ingiusta, che fu solo la lunga anticamera e premessa delle peggiori tragedie del novecento, l' avvento del nazifascismo, delle tragedie staliniane, della seconda guerra mondiale
il potere cerca sempre di esasperare i nazionalismi, le divisioni tra i popoli, per perpetuare sottomissione e sfruttamento
del resto il vecchio Karl aveva capito molto presto che per i povericristi di tutto il mondo era molto meglio unirsi che farsi mandare al macello come carne da cannone sui campi di battaglia, aizzati gli uni contro gli altri a dare la vita per i rispettivi re, imperatori e patrie varie
anniversario dell' attentato di Sarajevo, la morte dell' arciduca Franz Ferdinand - erede al trono imperiale d' Austria - Ungheria - e di sua moglie Sophie, per mano del nazionalista serbo Gavrilo Princip, rivoluzionario dilettante
la scintilla, il pretesto, da cui si scatenò la Grande Guerra
e fu l' inutile strage", come la chiamò papa Benedetto XIII, cui seguirono la fine dell' impero austro-ungarico, di quello zarista e dell' impero ottomano
un immenso sconvolgimento degli equilibri preesistenti, la morte di decine di milioni di soldati e di civili, il tutto seguito da una pace fittizia e ingiusta, che fu solo la lunga anticamera e premessa delle peggiori tragedie del novecento, l' avvento del nazifascismo, delle tragedie staliniane, della seconda guerra mondiale
il potere cerca sempre di esasperare i nazionalismi, le divisioni tra i popoli, per perpetuare sottomissione e sfruttamento
del resto il vecchio Karl aveva capito molto presto che per i povericristi di tutto il mondo era molto meglio unirsi che farsi mandare al macello come carne da cannone sui campi di battaglia, aizzati gli uni contro gli altri a dare la vita per i rispettivi re, imperatori e patrie varie
martedì 24 giugno 2014
fiori di legno con signora
una scena domestica
fiori di trucioli di legno dell' artigianato carnico con Nicoletta lettrice
Leica M6, Summilux 50 mm, Fomapan 400
fiori di trucioli di legno dell' artigianato carnico con Nicoletta lettrice
Leica M6, Summilux 50 mm, Fomapan 400
giovedì 12 giugno 2014
copa do mundo 2014
ogni volta che un bambino prende a calci qualcosa per la strada, lì ricomincia la storia del calcio
Jorge Luis Borges
Jorge Luis Borges
giovedì 5 giugno 2014
domenica 1 giugno 2014
la vetrina del liutaio
Bruno Stefanini, liutaio in via Delle Belle Arti a Bologna
Bologna ha sempre avuto una grande tradizione musicale
fin dal ' 400 la città era famosa per i suoi liuti, poi con l' evoluzione dei secoli successivi, per i più moderni strumenti ad arco
grande tradizione musicale anche culturale
ad esempio quale sede dell' Accademia Filarmonica, così autorevole che Leopold Mozart vi condusse il giovane Wolfang, allora quattordicenne, a frequentare nel 1770 i corsi del celebre padre Martini, per ottenere il prestigioso diploma dell' accademia bolognese
la storia è raccontata da una originale prospettiva adolescenziale nel delizioso film " Noi tre " di Pupi Avati
ecco dunque la sua bottega, con le sue sgorbie, colle e vernici, ed ecco il liutaio nella sua vetrina tra tavole e forme in legno d' acero e di abete
Leica M6, Fuji Acros 100
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