venerdì 27 luglio 2012

viva la bici !

la bicicletta è forse una delle invenzioni più indovinate nella storia dell' umanità

fatta a misura d' uomo, della sua fisiologia, delle sue esigenze, della sua  salute

anche l' ONU ne ha da poco riconosciuta l' importanza,  ritenendo   la possibilità di andare in bici come uno dei diritti dell' infanzia, sanciti nella carta di ginevra dei diritti del fanciullo  

per far rispettare questo diritto, di adulti e di bambini, dobbiamo cambiare la nostra mentalità, le nostre città, le nostre abitudini e ritmi di vita

per utilità o per svago,  in solitudine o in compagnia, per l' amicizia e per l' amore

una macchina semplice e meravigliosa,  mezzo di trasporto ideale




































giovedì 19 luglio 2012

il teatrino dei burattini

la mano è lo  strumento dell' arte del burattinaio

 calzato dal basso  come un guanto  il burattino compare  in scena come figura a mezzo busto

la marionetta,   con le sue fattezze realisticamente riprodotte, con la precisione quasi meccanica  dei movimenti governati dai fili,   raffigura veristicamente personaggi nobili o eroici, come ad esempio nel teatro dei pupi siciliani

il burattino invece, più   goffo e grossolano,  ma  dotato di un anima - la mano dell' artista che lo fa vivere dal suo interno -  è più  rivolto all' espressione psicologica, forma   caricaturale  comica ma anche   tragica, con le sue imperfezioni, del nostra condizione di  uomni comuni

alcune immagini per raccontare la capacità espressiva della  gestualità della mano, il  telone scuro che crea e stilizza l' effetto scenico, i personaggi di stoffa, legno e cartapesta, che  riposti nella valigia aspettano di entrare in scena  per la gioia dei piccoli spettatori in attesa e naturalmente la musica, colonna sonora portante di ogni forma di teatro e di espressione

in fondo - si parva licet - è  in piccolo il concetto wagneriano del Gesamtkunstwerk, dell' opera d' arte totale,  in cui il risultato espressivo deriva dalla perfetta fusione armonica di arti diverse per raccontare il dramma o la commedia






lunedì 16 luglio 2012

bodensee

il lago di costanza è come una gemma incastonata al centro dell' europa tra svizzera austria e germania

 uno dei più grandi laghi d' europa,  con la sua bellezza sembra portare un po' della luce e serenità   mediterranea tra i freddi paesaggi a nord delle alpi

alcuni scatti dove la presenza umana è solo evocata,  per suggerire l' atmosfera, la luminosità  e il senso di quiete di queste  belle sponde



                                                Fuji X Pro1, Fuji X 100, Leica M6

giovedì 12 luglio 2012

koudelka

alla galleria dell' immagine  "spazio forma"  a milano è in corso una notevole  mostra fotografica sul lavoro di  koudelka dedicato agli zingari

 josef koudelka è un fotografo moravo nato nel 1938 e  diventato famoso per le sue immagini sull' invasione  sovietica di praga del '68

lascerà poi la  cecoslvacchia oppressa dal regime comunista per trovare  asilo politico in francia  e diventerà celebre membro dell' agenzia magnum 

le sue   drammatiche e toccanti imagini sulla vita delle comunità gitane nel suo paese di orogine  gli varranno  numerosi premi e saranno raccolte  in numerosi libri fotografici

un invito  per chi è in città  a non perdere questa emozionante serie di immagini






 

sabato 7 luglio 2012

fotografare la poesia

una  ragazza

seduta da sola  davanti alle colonne di San Lorenzo,   classico luogo  di  raduno per i giovani a Milano, in coppia o in gruppo numeroso di amici

sola ma con il suo libro di poesia, per questo mi ha colpito e   ho cercato di  ritrarla  in modo che risaltasse visibile l' aspetto tipografico dei versi, tipico nella sua irregolarità  differente dalla pagina di prosa

un tentativo quasi impossibile di fotografare la poesia, un' immagine per raccontare  che   la solitudine del poeta quando scrive i suoi versi è la stessa di quella  in cui si immerge il suo  lettore


                                               Leica M6, Fuji Acros 100

martedì 3 luglio 2012

madonna del mare

la chiesetta campestre si chiama della Madonna del Monte, ma vista la posizione, la vista e l' atmosfera  in cui il visitatore si trova immerso io  l' ho sempre chiamata madonna del mare

sardegna, località rudalza, tra golfo aranci e golfo di marinella in gallura

una chiesetta forse di origine medievale, forse rifondata come ex voto dal comandante di un veliero naufragato nelle acque del vicino golfo,  alla fine del '700

semplicissima struttura a navata unica  rettangolare, leggero e commovente  campanile a vela, come sul pennone di una nave a ricevere  fieramente il forte vento di ponente o di maestrale che sempre soffia lassù, sulla cima di un colle, appena 200 mt sul mare, ma che possiede  imponenza di montagna, la vista a perdersi su due mari, di qua e di là di capo figari

un luogo mitico, dove potrebbe esser sorto un antico santuario fenicio  o punico, l'uomo all' inizio della storia era abilissimo nella scelta dei luoghi dove fondare città o luoghi di culto

il mare si avverte  dappertutto quassù, all' esterno nella sconfinata prospettiva dell' orizzonte e all' interno  nei semplici ex voto come la barchetta per far giocare gesùbambino e le catetine di rosario  fabbricate con bacche e conchiglie  

ogni prima domenica di maggio dopo la processione c'è una vera festa campestre, musica balli vino e cucina sarda per tutti

nell' atmosfera festosa o meglio  nella solitudine di un tardo pomeriggio, un luogo del cuore, per sentirsi parte della natura, vicini al cielo, vicini al mare