la Medicina e la Fotografia
la mia futura attività di medico la immaginavo allora sotto un aspetto un po' romantico e letterario, che l'esperienza vera ha poi in fondo in fondo confermato, seppure mitigato da una sana dose di pragmatismo, realismo e un poco di disinganno
il mio sguardo fotografico e il mio gusto estetico erano già stati profondamente segnati dalla lezione di W. Eugene Smith e del suo country doctor, dal suo stile intriso di verismo sociale - usate la verità come pregiudizio
così, futuro studente di Medicina imbevuto di begli ideali, quando un mio caro amico, più grande di me e giovane già affermato chirurgo, nonché esperto fotoamatore e mio mentore in entrambe le arti mi fece entrare in sala operatoria, naturalmente con la fotocamera appesa al camice, ho scattato con l'emozione e la partecipazione di un così grande coinvolgimento personale
adesso, dopo tanti anni di esperienza di vita, di fotografia e di medicina, anche se non di sala operatoria, questi vecchi negativi ritrovati, anche se un po' graffiati, non mi sembrano poi così male e così immaturi e il sedimento del tempo trascorso li ha arricchiti oltre che di un valore affettivo anche di un significato storico - documentale





































