lunedì 16 marzo 2026

scrivere sui muri

la questione è di vecchia data

specie in una città come Milano, dove diversamente da molte altre grandi città italiane o europee i muri sono spesso imbrattati non da murales, che sono vere opere d'arte di strada, ma  da scritte, tag, ghirigori vari il più delle volte senza senso e di valore artistico alcuno, suscitando lo scandalo dei cosiddetti benpensanti 

penso che il fenomeno sia probabilmente espressione dell'esistenza di un disagio culturale e sociale, sprovvisto dei mezzi per incanalarsi in messaggi e comunicazione politica o  in azioni concrete ed efficaci

altre volte invece i muri, come sempre è stato fin dai tempi della Roma antica (😄😄😄😄) o delle pasquinate di quella papale, raccolgono l'autentica manifestazione della protesta sociale e della critica politica

e a volte ciò avviene con grande e pregevole ironia, particolarmente attuale nell'odierno contesto italiano  





4 commenti:

  1. Ci ha messo anche la virgola. Un ironico provocatore non privo di strumenti espressivi! 😉 Susi

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    1. Grazie, Susi. Andrebbero stampati manifesti a caratteri cubitali e affissi un po' dappertutto come memento.

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  2. Una expresión que pone en claro el pensamiento de algunos grandes grupos cansados de los supuestos valores de otros tiempos.
    Un abrazo Marco

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    1. Gracias, Luis. Las primeras tres alabra eran un lema del régimen fascista.

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